Filosofia ayurvedica: alla ricerca di un equilibrio tra corpo e mente

In che modo la Filosofia Ayurvedica può velocizzare la guarigione?

Uno dei principi base per comprendere i benefici dell’Ayurveda è affidare la cura di qualsiasi tipo di disturbo alla consapevolezza del nostro corpo. In tal senso, conoscere sé stessi diventa la miglior medicina per affrontare serenamente il malessere. Una totale presa di coscienza del nostro organismo è un reale punto di partenza per avvicinarsi il più possibile all’origine del nostro male.
Tale necessità è insita nella stessa parola che ha dato origine al termine Ayurveda, unendo i due termini sanscriti ayus, cioè vita e veda, conoscenza. In quest’ottica, risulta chiaro quanto sia importante conoscere sé stessi dato che la natura è perfetta e l’uomo, in quanto parte della natura, è a sua volta un essere perfetto: è proprio il suo corpo a “raccontarci” quale sia l’effettivo stadio del suo benessere.
In questo scenario la Filosofia Ayurvedica suggerisce come unica ricetta quella di tendere sempre a una continua ricerca del proprio equilibrio nel quale corpo, mente e anima si trovino strette in una radicata sintonia. Già in questo passaggio si intuisce la differenza con la medicina occidentale che tende ad occuparsi solamente del corpo. Invece, per coloro che si affidano all’approccio ayurvedico la salute del corpo deve necessariamente andare di pari passo con quella degli altri due elementi. Ragion per cui qualsiasi tipo di disturbo, ma anche di inestetismo, può essere eliminato o meglio affrontato partendo dalla conoscenza di sé stessi.
Di conseguenza esaminare l’individuo nel suo profondo diventa il punto di partenza di un viaggio interiore che porterà a individuare la propria costituzione e i propri squilibri, intesi come disarmonie dei Dosha nel corpo. Questo è un passaggio necessario per approdare a una piena consapevolezza del proprio Io. Su questa lunghezza d’onda l’equilibrio del singolo passa attraverso i dettami dell’antica filosofia indiana fondata su un concetto di funzionamento del corpo umano nella perenne ricerca di un equilibrio dei dosha.
In pratica ogni essere umano è animato da tre energie principali (dosha) in proporzioni diverse dato che derivano dai 5 elementi naturali: l’etere, aria, fuoco, acqua e terra. I primi due formano il principio Vata che rappresenta l’azione, il movimento, il trasporto e la comunicazione; del fuoco, della trasformazione e del metabolismo invece se ne occupa Pitta. Infine, saranno l’acqua e la terra a dare vita al principio Kapha che rappresenta la coesione e la struttura. In quest’ottica secondo i principi della filosofia ayurvedica in ogni individuo c’è una combinazione diversa dei tre dosha determinando così differenti caratteristiche fisiche e mentali.
A causa di diversi fattori come l’alimentazione, la stagione, lo stile di vita e la routine quotidiana, questa combinazione di Dosha (costituzione) cambia determinando l’aumento o la diminuzione di uno o più Dosha nel corpo. È così che, secondo l’Ayurveda, nasce lo squilibrio, che dapprima si manifesta attraverso inestetismi e piccoli disturbi ma che, a lungo andare, può progredire diventando malattia.
Per questo motivo conoscere sé stessi attraverso l’Ayurveda ci permette di comprendere il nostro squilibrio, di ascoltarlo in profondità e infine di batterlo sul tempo e prevenirlo nel futuro.